


CICLOESCURSIONISMO
Dal Documento Programmatico per la Costituzione della Commissione LPV
(Ligure – Piemontese – Valdostana) di Cicloescursionismo
L’escursionismo con la MTB può essere lo stimolo a percorrere sterrati, mulattiere e sentieri a quote medio-basse, riscoprendo quella fascia montana un tempo sede della vita rurale; la MTB allora può diventare anche l’occasione per visitare villaggi abbandonati, scoprendo le tracce di una civiltà alpina che si è sedimentata in lunghi secoli di lavoro collettivo e che ora, con l’abbandono dei luoghi, rischia di essere dimenticata.
In questo si ritrova l’essenza della conoscenza quale componente dell’alpinismo, ai sensi dell’art. 1 dello statuto CAI: la MTB può fornire nuove motivazioni per ulteriori conoscenze dell’ambiente montano.
La MTB è strumento ideale per percorrere l’antica rete viaria della media e bassa montagna; si possono così mantenere aperti e puliti anche i percorsi prealpini, che rischiano di essere abbandonati e divenire impraticabili persino a piedi, offrendo motivo per un loro recupero e manutenzione.
La MTB, secondo lo spirito del CAI, non presuppone l’utilizzo di impianti meccanici di risalita; al contrario si pone in alternativa ai mezzi motorizzati per l’avvicinamento all’ambiente montano: lasciando l’auto a valle si può accedere alle quote più elevate percorrendo le strade di montagna senza inquinamento di sorta.
COMMISSIONE:
Guido APOSTOLO – Massimo PEVERADA – Roberto SAVIO – Paolo VARETTO
| Cellulare | Titolo | ||
| Roberto Savio | 380.4218115 | AC | roby.savio@libero.it |
| Guido Apostolo | 348.7431317 | AC | guido.apostolo@gmail.com |
Elenco degli accompagnatori del CAI Venaria – AC o ASC/collaboratori che contribuiranno alla realizzazione del programma:
AIRES MATTEO, APOSTOLO GUIDO, GUALA GIUSEPPE, MARRETTA PIERFRANCO, PELLEGATTA ALESSANDRO, SAVIO ROBERTO E VARETTO PAOLO (AC – Sezione di Venaria); FRANCESE MARCO e OLIVETTI RODOLFO (ASC – Sezione di Venaria); BELARDINELLI ALESSANDRA, FORNERO CLAUDIO, MECCA PIERLUIGI, PARODI DANIELA, PEVERADA MASSIMO, RASO PAOLO, SAVIO ALDO (Collaboratori Sezione di Venaria).
REGOLAMENTO
- Lo scopo delle gite è quello di trascorrere una giornata in compagnia, nel massimo della sicurezza e nel pieno rispetto per l’ambiente: ogni decisione, azione e reazione da parte del Capogita, così come di ciascun partecipante, deve sempre rapportarsi a tale considerazione.
- È vietata qualsiasi forma di gara durante le escursioni
- Le decisioni del Capogita devono essere scrupolosamente rispettate, sia prima che durante l’escursione. Sono assolutamente da escludere le iniziative personali: chi si allontana dal gruppo di propria iniziativa o non segue le indicazioni dei responsabili se ne assume la piena responsabilità.
- Il Capogita, qualora le condizioni atmosferiche, del percorso e delle condizioni fisico/tecniche dei partecipanti non siano favorevoli potranno variare la località e il percorso in programma o annullare l’escursione.
- Tutti i partecipanti, senza distinzione alcuna, sono obbligati a prestare soccorso e comunque a collaborare in caso di necessità.
- Nel caso di percorrenza di strade aperte al traffico veicolare, tutti i partecipanti devono attenersi alle disposizioni del vigente Codice della Strada.
- I Capigita si configurano come persone volontarie che agiscono gratuitamente e il cui accompagnamento costituisce prestazione di mera cortesia.
È OBBLIGATORIO L’USO DEL CASCO
L’organizzazione declina ogni responsabilità per eventuali incidenti e danni a cose o persone.
