ALPINISMO GIOVANILE


Sono passati molti anni e sono molte le persone che si sono avvicendate da quando, nel 1987, si è formata la prima commissione di Alpinismo Giovanile della Sezione, ma gli scopi e l’entusiasmo che ci spingono ad occuparci di questa bellissima attività sono gli stessi di allora: far vivere ai giovani la montagna in modo gioioso avvicinandosi alle sue bellezze in modo graduale e sicuro.

               

 

Vogliamo rassicurare i genitori: la parola “ALPINISMO” va letta come una progressiva acquisizione di conoscenze sull’ambiente montano e sulle tecniche elementari di progressione; vogliamo che i ragazzi imparino a vivere la montagna in modo spensierato ma soprattutto in sicurezza, consapevoli che l’ambiente montano è uno dei più adatti per realizzare quelle esperienze formative che aiutano i nostri ragazzi a crescere anche sotto il profilo culturale, umano, morale.

I corsi di Alpinismo Giovanile del CAI di Venaria coinvolgono i ragazzi in attività all’aria aperta assecondando il loro fascino esplorativo e prevedono allo stesso tempo giochi manuali, creativi e di osservazione; in tutte le attività previste, i ragazzi saranno sempre seguiti da Accompagnatori di Alpinismo Giovanile.

Il ragazzo, la ragazza, in questa esperienza comunitaria e partecipativa potrà arricchire il proprio bagaglio personale nell’apprendere le regole della vita di gruppo con i coetanei, acquisirà autonomia, capacità di autocontrollo e di adattamento all’ambiente.
Potrà così muoversi in sicurezza e, con gli anni, farà l’esperienza diretta di tutte le discipline tecniche al fine di poter scegliere, da adulto, quella a lui/lei più confacente.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, i ragazzi saranno istruiti ad interpretare l’evoluzione delle condizioni atmosferiche, e ad acquisire consapevolezza dell’ambiente alpino, nel riconoscere le situazioni pericolose, nel sapere dove ci si trova, da dove si e’ arrivati e dove si vuole andare.

Il metodo e la didattica sono commisurati all’età, alle capacità ed alle esperienze maturate dal giovane; ciò significa che le offerte, molteplici e diversificate, comprendono sia escursioni più semplici alle quali possono partecipare anche i bambini in età scolare fino alle proposte più impegnative necessariamente rivolte ai ragazzi più grandi.
In alcune situazioni, in particolare nelle escursioni a favore dei più piccoli, è gradita la presenza dei genitori, che potranno così verificare “di prima mano” cosa viene proposto.

Le famiglie possono rivolgersi con fiducia agli Accompagnatori di Alpinismo Giovanile che sapranno consigliare e orientare la scelta dell’attività più corrispondente alle esigenze e alle caratteristiche dei ragazzi.

 

Vi aspettiamo!

COMMISSIONE:

Paolo FILIPPI – Carla ODENATO – Battista RICCARDO
Angelo SALVAGNINI – Carlo SOLDERA – Alessandro TALIENTO


 

Un po’ di storia…

Le attività del Club Alpino Italiano a favore dei giovani risalgono all’ormai lontano anno 1892 con le “Carovane scolastiche” organizzate dal CAI di Biella e con le Colonie alpine promosse dalla sezione di Genova.

Da allora, e nei travagliati anni attraverso le due guerre, sono molteplici le iniziative basate sulla buona volontà delle varie sezioni territoriali, che hanno portato in montagna giovani di tutte le età.

Sulla base di questi principi e con queste modalità, l’attività di alpinismo giovanile si svolge sino all’anno 1984, quando il CAI, avvertendo la necessità di una regolamentazione nazionale, ufficializza il “Regolamento per gli organi tecnici centrali e periferici”.

Vengono istituiti quindi i corsi di selezione/formazione nonché aggiornamento per gli accompagnatori.

Nel 1988, a cura del Consiglio Direttivo del CAI Nazionale, viene redatto l’importante “Progetto educativo” con il quale si vuole dare una connotazione precisa alla presenza del CAI tra i giovani e chiarire in modo inequivocabile il ruolo, gli obiettivi ed i compiti dell’Alpinismo Giovanile.

Nel 1985 la Sezione di Venaria costituisce una commissione composta dai soci Franca Guerra in veste di 1° responsabile, Mario De Luca e Claudio Massa come accompagnatori, Pietro Roberto Negri e Franco Picatto con incarico di consiglieri.

L’attenzione è rivolta ai ragazzi delle scuole medie ed i proficui primi contatti con i docenti spingono alla preparazione di un programma per l’anno successivo.

È però nell’anno 1987 che Mario De Luca ottiene l’approvazione dal Consiglio Direttivo per formare un’apposita commissione di Alpinismo Giovanile; i collaboratori saranno Battista Riccardo e la moglie Cesarina Job prima e Gabriele Degara poi.